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Sole & LunaOvvero tutto quello che passa per la mia mente malata...
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Ovvero i miei blog preferiti
...a spasso per la rete!
10月2日 A me nun me va'....In questa frase tratta dalla serie Romanzo Criminale c'è molto della società di oggi.... "A me nun me va de fa' i favori a chi non me s'é 'nculato pe' 'na
vita...A CHI ME FA MORI' DE FAME E SE ME RIBELLO ME SBATTE PURE AR GABBIO...a
me dello stato non me ne frega un cazzo Libane'!!" 10月1日 Sora RosaA Sora Rosa me ne vado via, c'ho er core a pezzi pe' la vergogna, de questa terra che nun m'aiuta mai de questa gente che te sputa 'n faccia, che nun ha mai preso'na farce in mano, che se distingue pe' 'na cravatta. Me ne vojo annà da 'sto paese marcio, Che c'ha li bbuchi ar posto der cervello, che vo' magna' sull'ossa de chi soffre, che pensa solo ar posto che po' perde. C'avemo forza e voja più de tutti Annamo là dove ce stanno i morti, anche se semo du' ossa de prosciutti ce vedrà chi c'ha l'occhioni sani che ce dirà: "Venite giù all'inferno armeno c'avrete er foco pe' l'inverno". Si c'hai un core, tu me poi capì' Si c'hai n'amore, tu me poi segui' Che ce ne frega si nun contamo gnente Se semo sotto li calli della gente. Sai che ti dico, io mo' me butto ar fiume, così finisco de campa' 'sta vita che a poco a poco m'ha succato l'occhi più delle pene de satana immortale. Annamo via, tenemose pe' mano, c'è solo questo de vero pe' chi spera, che forse un giorno chi magna troppo adesso possa sputa' le ossa che so' sante. 4月15日 Una ventina di giorni dopo... Sono passati circa venti giorni dall'ultima volta che ho scritto. E' cambiato effettivamente qualcosa? Non lo so sinceramente. Di sicuro so solo che sento fortissima ancora la sua mancanza. Guardo il mio acquario, cercando di ritrovare un po' di serenità, e lascio vagare i miei pensieri a ruota libera. A cosa penso? I pesci, il terremoto, Lei, il calcetto, devo andare a dormire, Lei, ho messo la sveglia?, devo andare in bagno, ancora lei....lei, lei, lei , lei.....ok, non passa...è sempre li nei miei pensieri, la mattina da quando mi sveglio a quando vado a dormire. E' un pensiero fisso...sono geloso. So che sta con un altro, ma non mi va giù. Non sopporto l'idea che abbia passato le vacanze con lui, che sia stata fuori per la Pasquetta con lui. Oggi non l'ho neanche vista su Facebbok. Eecco li le mille congetture. Sta male, ha avuto qualche problema, daltronde s'è operata da poco, oppure internet non funziona nel suo ufficio, oppure ha avuto troppo lavoro...oppure ha preso qualche giorno di ferie per prolungare la Pasquetta...gelosia....GELOSIA!!! Ok, non mi è passata, mi sento come nella canzone di Leali...."Posso far finta di star bene, ma mi manchi..." Devo continuare a fingere, chissà che prima o poi non me ne convinca pure io. Ma perchè non va mai niente come vorrei he andassi? Perchè? 3月26日 Riflessioni... E' dal 6 di ottobre che non scrivo qui sul blog. Esattamente perchè, non saprei dirlo. Un po' la voglia venuta a mancare, un po' l'incredibile esplosione di Facebook che ha sicuramente messo in crisi l'esistere dei blog. Sta di fatto che a stringere questo rimane il mio spazio, spesso non letto, adesso come adesso credo ancora di meno, e questo mi da la possibilità di poter scrivere come al mio solito qualcosa in totale libertà. Se qualcuno lo leggerà e lo commenterà ben venga, altrimenti mi sarà servito come valvola di sfogo, come in realtà è sempre stato. Ultimamente i miei pensieri sono assorbiti da Lei. Ho iniziato a frequentarla verso la fine di dicembre. L'iniziale scambio di messaggi su Facebook, l'incontro ad una vecchia rimpiatriata delle elementari, un uscita sotto Natale...non è una di quelle ragazze che se la vedi per strada ti giri, ma a me ha rapito. Per i pensieri, per gli sguardi, per il modo di dire le cose...e poi quegli occhi, grandi e profondi, nei quali senza rendermene conto mi sono perso dal primo appuntamento. Siamo stati insieme, per un mese e mezzo, e ora è finito tutto. Lo sapevo, ne ero cosciente quasi dall'inizio, ma quello che di bello c'è stato e c'è tutt'ora tra di noi non mi permette di arrendermi all'idea. Complicità, intesa, la sensazione di poter invecchiare uno vicino all'altra senza annoiarsi mai...tutte cose che ho sempre sognato in un rapporto e che ora non riesco a rassegnarmi a perdere. Mi sento come se fossi stato in paradiso, se me l'avessero fatto visitare in lungo e in largo, assaporare la perfezione e la pace, e poi mi avessero crudelmente sbattuto all'inferno, sognando di poter riavere qualcosa che, probabilmente, non potrò più neanche sfiorare. Non sono mai stato così male per amore. MAI. Non è retorica la mia, ma una constatazione dei fatti. Per la prima volta mi ritrovo a non mangiare, salntando di netto i pasti, mi sveglio tutti i giorni prestissimo senza l'ausilio della sveglia, a qualsiasi ora io sia andato a dormire. Ho un continuo groppo in gola, lo stomaco stretto da una morsa. Mi sento come un uomo a cui hanno appena amputato la gamba: sono sopravvissuto, ma nel primo periodo continuo ad avere la sensazione di sentire quella gamba, soffro, uso una stampella per cercare di camminare ma la trovo difficile da usare, scomoda. Ho la coscienza che col tempo la situazione cambierà, che la stampella imparerò ad usarla e tornerò a camminare. Ma non potrò mai più tornare a correre, e soprattutto, quella gamba non me la ridarà ai nessuno. E' così che mi sento. alle volte vorrei tornare indietro nel tempo per non andare a quella rimpatriata...poi però penso a quell'intenso mese e mezzo vissuto con lei, e i ricordi mi assalgono. Belli, felici, romantici...e poi penso che non li vivrò più...che palle!!! Come faccio ad uscirne? Ho l'impressione che non ci riuscirò mai. Si dice che il tempo cura le ferite, ma è anche vero che non sempre è così. Potrebbe passarmi tra un mese, tra un anno o dieci. O mai...non sarei la prima persona a rimanere innamorato a vita di una donna. Vorrei che le cose, per una volta, andassero come voglio io... 10月6日 Quel buco nero chiamato "Ikea"Sabato 4 ottobre 2008. Dopo 28 lunghi anni di vita, finalmente vado ad abitare per conto mio, come raccontato nel precedente intervento. Tappa obbligata di chi prende possesso di una nuova casa, è quell'ancestrale luogo che risponde al nome di Ikea. Dice Claudio Bisio: "[...] in Europa un bambino su 10 è stato concepito su un letto dell’Ikea! Il 10%, incredibile! Ma la cosa ancora più incredibile è che gli altri 9 sono stati concepiti per terra perché i genitori non sono riusciti a montare il letto dell’Ikea!" Sapevo che prima o poi sarebbe toccato anche a me, e così eccomi entrare nello mitologico loco che il sole si trovava più o meno allo zenit, cosciente che ne sarei uscito molto più tardi. Sarò sincero: non mi è dispiaciuto, inizialmente. Sarà stata l'euforia della casa nuova, ma girare per i corridoi e segnari codici, scaffali e posti di dove avrei trovato quello che mi piaceva mi ha dato uno strano senso di appagamento, sparito ovviamente ore più tardi quando, in preda a una fortissima cefalea, ho dovuto estrarre il bancomat per pagare. Quando il cassiere ha passato la strisciata è stato un po' come si mi avessero dato una coltellata nella schiena, ma devo dire che la prima notte sul letto nuovo mi ha fatto dimenticare quel momento. Ad ogni modo, sabato passato da Ikea, domenica a montare tutto...non riuscendo a montare la metà di quello che ho comprato! Presto comunque qualche foto della casa nuova, al momento ridotta più o meno ad un cantiere ^___^ ![]() |
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